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CURRENT.TV si allea con SKY e lancia il suo canale user generated in UK

Non sono rimasto sorpreso dalla notizia di ieri che Current.TV, il primo (quasi) canale televisivo (quasi interamente) user generated al mondo, abbia deciso di sbarcare in Europa prendendo la strada dell'Inghilterra. Quando li avevamo incontrati nella loro sede di San Francisco, a Febbraio di quest'anno, ci avevano raccontato che stavano definendo i loro piani per l'Europa. Considerando poi la strategia di sviluppo e il modello di business della tv fondata da Al Gore e Joel Hyatt, questa mossa era naturale e prevedibile, insomma era nell'aria. A ben guardare poi la scelta di Current non mi sembra neanche tanto coraggiosa, lascia infatti fuori l'europa contintentale, ma è tipico delle imprese nord americane utilizzare la porta d'ingresso dell'Inghilterra, facilitati dalla lingua che consente una rapidissima declinazione del contenuto esistente.

Current.tv ha iniziato a trasmettere nell'Agosto del 2005 e da allora ha raggiunto, attraverso accordi con gli operatori Cable statunitensi come Comcast, circa 30 milioni di famiglie. Recentemente ha concluso anche un accordo con Yahoo per la distribuzione sul portale video di quest'ultimo di 4 nuovi canali Current.tv broadcast. Con questo accordo potrà aggiungere alla sua audience gli 8,2 milioni di famiglie inglesi (circa 22 milioni di individui) che ricevono attualmente BSkyB.

Il contenuto del nuovo canale sarà composto principalmente, sostiene Hyatt (CEO di Current.tv), da contenuti generati dagli utenti inglesi con l'aggiunta del meglio proveniente dagli Stati Uniti. Da notare, a questo proposito, che Current.tv non trasmette più del 30% di contenuti user generated e che ancora il 70% circa della programmazione è di produzione interna. Il formato caratteristico dei programmi di Current UK sarà, come in US, la loro durata, in media di 7 minuti, mai oltre i 15 minuti. Ricordiamo anche che Current è stata la prima società a pagare gli user generated content con fee che variano dai 100 ai 10.000 dollari per clip e che il suo modello è basato sia sugli accordi con le piattaforme di distribuzione (come ComCast e come appunto BSkyB che pagano una fee mensile, fissa e variabile, alla venture di San Francisco) che all'advertising anche questo spesso realizzato dagli utenti.


Le dichiarazioni dei due protagonisti del deal non hanno fatto mancare elogi alla carattere democratico e alla potenzialità del fenomeno degli User Generated Content.

James Murdoch, figlio di Rupert e CEO di BSkyB:
"Siamo felici di aiutare a dare una voce ai millioni di giovani in Inghilterra e Irlanda."
"Quello che abbiamo sotto gli occhi qui è un esempio di sano giornalismo che trova nuove strade per arrivare alla luce e per consegnarci molto più pluralismo di opinioni e punti di vista"
"C'è sempre un audience per le cose ben fatte e questo dimostra che non esiste un monopolio di come le storie devono essere raccontate"
"Abbiamo imparato a conoscere gli User Generated Content da quando abbiamo chiesto al nostro pubblico, in occasione dell'attentato alla Tube di Londra e dello Tsumani, di mandarci il loro materiale video."
"Il lavoro classico della produzione televisiva verrà rivoluzionato: i produttori dovranno mettersi in ascolto e coinvolgere le loro videocommunities per realizzare un prodotto collettivo"

Al Gore, l'ex vice-presidente degli Stati Uniti:
"E' un ulteriore passo in avanti per Curren.tv la cui missione è di sostenere una conversazione globale tra i giovani adulti di tutto il mondo"
"Abbiamo creato Current per combinare l'entusiasmo e unicità del web con la capacità della televisone di raggiungere milioni di persone allo stesso tempo".

Pubblicato il 7/10/2006 alle 14.22 nella rubrica Diario.

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