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Rassegna Stampa User Generated Content - 26 Settembre 2006

Ecco di seguito le principali notizie raccolte oggi sugli User Generated Content, una nuova rubrica del mio blog che vuole fornire quotidianamente una sintesi ragionata delle ormai centinaia di news sull’argomento. Ho diviso le notizie in tre macro-categorie per agevolarne la lettura.

 

TREND E COSTUME

Generazione JPOD – Sull’ultimo numero di D di Repubblica è uscito un articolo di costume sulla generazione degli User Generating Content prendendo spunto dall’ultimo libro di Douglas Coupland e con un’intervista Peter Rojas, autore del famoso blog www.engadget.com.
http://www.dweb.repubblica.it/dettaglio/1784317/Generazione%20JPod

Internet Evolution – E’ stata resa pubblica (e gratuita) la ricerca della no-profit americana PEW che analizza i comportamenti degli utenti americani in rete. Sono stati intervistati più di 750 utenti di diverse categorie, dagli utilizzatorio abituali ai visionari.
http://www.pewinternet.org/

 

 

IMPRESE E MERCATO

YouTube non vale 1,5 mld di dollari – Parsons, l’amministratore delegato di Time Warner, critica le valutazioni esorbitanti che hanno investito questa settimana sia Facebook (1mld di dollari sembra essere il prezzo di riferimento per la trattativa con Yahoo) e YouTube (per la quale l’interesse di Ebay, Google e Disney sembrava essere all’incirca di 1,5 mld di dollari)
http://www.rockol.it/news.php?idnews=81558

 

I Venture Capital impazziscono per il web 2.0 – Dei 23 miliardi investiti dai VC americani nel primo semestre del 2006, 262 milioni sono stati indirizzati verso imprese appartenenti al web 2.0, ovvero progetti che fanno leva sulla partecipazione del pubblico come gli User Generated Content.  Quasi il doppio di quanto investito in tutto l’anno precedente (155 milioni) con una grandezza media del deal che è cresciuta dai 3,9 ai 4,4 milioni di dollari (inferiore alla media di mercato di 7,5 mln
http://arstechnica.com/news.ars/post/20060925-7822.html

 

Cisco pronta a lanciare la versione B2B di YouTUbe – sembra proprio questa l’intenzione del gigante americano che avrebbe sviluppato una versione commerciale del proprio HW e SW fino ad oggi utilizzato per condividere video all’interno dell’organizzazione. Il servizio sembra essere in linea con lo sviluppo del corporate podcasting di cui ha scritto anche l’ultimo numero di Nòva
http://www.itwire.com.au/content/view/5747/127/1/0/

 

Google Ad Sense lancia i videoads – non solo banner per i siti che ospitano AdSens (come questo) ma anche videopubblicitari che, a detta del colosso statunitense, aumentano il click rate. Il servizio sarà lanciato prossimamente negli Stati Uniti, Canada e Giappone
http://www.hardwaremax.it/component/option,com_smf/Itemid,54/topic,220.0/

 

Il futuro del Web 2.0 – il termine è stato coniato da Tim O’Reilly e ora è utilizzato da tutti per contraddistinguere questa nuova fase di sviluppo accelerato del web che attrae attenzioni e risorse ma ancora deve definire il modello di funzionamento e sostenibilità
http://www.themsj.com/media/storage/paper207/news/2006/09/25/Technology/As.Internet.Evolves.Idea.Of.web.2.0.Gains.Notoriety-2306586.shtml?norewrite200609261012&sourcedomain=www.themsj.com

 

VLOGGERS

Life on the screen: it’s hard to be a VlogStar – una bella intervista (in inglese) ad un vlogger 28enne di Miami che non nasconde l’ambizione di diventare famoso utilizzando i nuovi canali di comunicazione sociali come YouTube.  Come milioni di altri vloggers che ricercano i famosi 15 minuti di celebrità profetizzati da Warhol.
http://www.miami.com/mld/miamiherald/news/15608359.htm

Pubblicato il 26/9/2006 alle 16.24 nella rubrica Rassegna UGC.

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